Giovani a Enna, oggi l’intesa tra il Comune e la Parrocchia di Sant’Anna

giu 7, 2019

Sarà firmato oggi pomeriggio nei locali della casa di Giufà di Enna Bassa, alla presenza del Sindaco di Enna, Maurizio Dipietro e dell’Assessore con delega alle Politiche Sociali Paolo Gargaglione, il protocollo d’intesa tra il Comune di Enna e la parrocchia di Sant’Anna, rappresentata dal parroco Don Giuseppe Fausciana,  che si pone l’obiettivo di promuovere e sostenere l’attività e le iniziative rivolte ai giovani.

Le Istituzioni firmatarie, infatti, intendono valorizzare la complementarietà dei reciproci ruoli nella realizzazione di un sistema di servizi socio – educativi a beneficio delle giovani generazioni.

Il Comune di Enna, in particolare, riconosce la funzione educativa e sociale svolta dalla Parrocchia tramite i centri di aggregazione giovanile, che costituiscono anche nella realtà ennese alcuni tra i principali soggetti sociali ed educativi della comunità.

Lo stesso Comune assicura la disponibilità all’uso gratuito di spazi, attrezzature e materiali della Casa di Giufà, mettendo altresì a disposizione servizi e risorse umane.

La Parrocchia, dal canto suo, si impegna a promuovere e incentivare la partecipazione, intercettando i bisogni di giovani e famiglie, alle attività realizzate dalla Casa di Giufà.

Il protocollo, che diventerà subito operativo, rappresenta quindi un’importante opportunità di fare rete tra le due realtà che aprirà sicuramente scenari interessanti.

La casa di Giufà, infatti, ospiterà dal 24 giugno fino al 20 luglio, i bambini della scuola dell’infanzia iscritti al mini grest della Parrocchia di Sant’Anna che e che vedrà, in veste di volontarie, la presenza delle animatrici adulte della stessa parrocchia.

Le animatrici beneficeranno anche della collaborazione degli stagisti dell’Enaip che svolgono il proprio stage presso la struttura comunale.

Tra la casa di Giufà e l’Enaip è stato, infatti, siglato un altro protocollo d’intesa che consente agli stagisti del corso di Ludotecari, di svolgere il proprio stage nella struttura.

Una rete nella rete, quindi, con collaborazioni che nascono e si sviluppano a totale beneficio della collettività.

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